
 | | C'era una storia - Anche questa canzone è legata alla presentazione di Microsolchi dell'arte. Viaggio a cavallo dei secoli XV e XVI attraverso l'opera di Giuliano Presciutti. Eseguita il 25 agosto 2019 sul sagrato dell'Abbazia di S. Bartolomeo a Camporeggiano (XI secolo), durante l'introduzione al libro di Berlinghiero Buonarroti, è stata poi registrata qualche giorno dopo nel mio studio. Protagonista Pier Damiani, Dante Alighieri e Luis Borges il quale ha unito i primi due, attraverso un viaggio nel tempo che ha permesso di cambiare il passato piuttosto che il futuro. Si veda L'altra morte in L'Aleph (1949). |
 | | Oltre le colline - Durante l'infanzia le colline che ho di fronte a casa mia sembravano nascondere alla vista grandi città, dove la vita verosimilmente scorreva come la pellicola di un film. Poi col tempo ho vissuto queste città, costretto e stregato, fino ad oggi, quando la celluloide è più che altro legata allo smaltimento dei rifiuti. Così mi sono reso conto di avere avuto il privilegio di vivere dentro un film, nel senso che ogni stupore fa parte del mio mestiere che sa distinguere finzione e realtà. |
 | | Aprire gli occhi - Un addio all'inverno, addio pieno di colpi di coda, l'inverno ha del caldo che sembra unico, neve che dolcemente copre angoli e asprezze. Come la musica cui personalmente ricorro per ritrovare dolcezze, cortesie e ritmo vitale quando la vita si ripresenta barbara, precaria e selvaggia, arriva il turno della primavera, del risveglio, della certezza che tutto andrà al meglio ancora. |
 | | Angelica è la cameriera - Il titolo l'ho rubato a un mio sogno di tantissimi anni fa, con queste parole finiva la storia chimerica messa in scena dal mio subcosciente. La frase mi è sempre rimasta in testa sicuro che sarebbe arrivata una vicenda da intitolare così. E infatti arriva nel 2017, vicino a Natale, col mio Progetto patrocinato dalla Biblioteca Marucelliana e da Le chiavi della città del Comune di Firenze, quest'anno dedicato all'Orlando Furioso. |
 | | Forse d'estate - La canzone dell'estate 2018 ha un fedele pubblico selezionato negli anni ai quattro angoli della Terra, il che può sembrare davvero strabiliante se si pensa che la Terra è rotonda e non ha angoli. Nel momento che è inscatolata, in effetti, nel cubo rimangono otto angoli vuoti, o liberi, è lo spazio imprevisto e imprevedibile, la possibilità per chi, sviluppando le altezze, cambiò anche le superfici. |
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