presenta DUE ANNI DI VACANZE DI JULES VERNE
Domenica 11 giugno 2006 alle ore 11,00 a Firenze
Con Mia Cooper e Finalmente è domenica / Canzoni nove a parte due
Giri di ironie
a seguire l'incontro del 27 novembre 2005 su "Don Chisciotte"
Un'antica passione viene riportata alla luce in occasione del sereno epilogo del Progetto Socrates Comenius "Art of living", che emana il classico ultimo bagliore, come il Raggio Verde dell'omonimo romanzo di Jules Verne. Identificare il proprio mestiere con una propria ricerca personale è un privilegio possibile. La cultura non scritta, nascosta tra le pieghe dei sentimenti e dei sorrisi, con una consistenza che va dall'onda alla duna, viene esposta in libreria attraverso questo terzo happening alla Melbookstore di Firenze, "Due anni di vacanze" di Jules Verne. Se la lettura musicale, disegnata, narrata e simulata del "Don Chisciotte" (Aerei / Incisioni / Labirinti / Fughe), rappresentata il 27 novembre 2005, era collegata al tema dei ribelli, degli eroi e comunque dei dissonanti tra la folla, con la performance del 26 marzo ("Gargantua e Pantagruel - La lunga marcia dell'Utopia dall'Abbazia di Thélème al Paese dei Balocchi") si entra nel campo delle società che non hanno, o non avrebbero, bisogno di eroi. Con questo "Due anni di vacanze" di Jules Verne, riportato alla ribalta in un flash di Milan Kundera ne "L'insostenibile leggerezza dell'essere" (...due anni sono la durata massima per una vacanza) e diventato libro dell'anno in una seconda classe di una scuola elementare, assistiamo alla storia di un naufragio e ci rendiamo conto che i passeggeri sono tutti dei ragazzi i quali, di conseguenza, dovranno riorganizzare la propria vita senza l'esperienza, la forza, gli affetti e le abilità degli adulti in un'isola misteriosa. Questa è anche la lettura del Progetto Socrates "Art of living" (2003-2006) che ha visto protagonisti i ragazzi in prima persona, che al terzo ed ultimo anno lasciano l'esperienza e nello stesso tempo la fanno propria definitivamente. Come se dopo tale pausa alla Robinson Crusoe ritrovassero il mondo adulto, rappresentato dai genitori (tra i quali, in questo caso, la cantante jazz Mia Cooper) che interverranno all'evento (vedremo come) nonché da questa terza lettura musicale, disegnata, narrata e simulata di Massimo Presciutti.
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